La vera fibra è solo quella nelle case: Penisola Sorrentina un esempio ed un modello di business straordinario

E’ sempre più difficile far finta che ci siano altre soluzioni: bisogna portare la fibra in tutte le case e tutte le aziende, almeno nel medio-lungo termine. Verso il valore di 1 Gigabit che è il nuovo target per la Commissione europea.

Insomma, è sempre più difficile far finta che ci siano altre soluzioni: bisogna portare questa benedetta fibra in tutte le case e tutte le aziende, almeno nel medio-lungo termine
L’autunno scorso, la Commissione europea ha definito i nuovi obiettivi per il 2025 (100 Mbps al 100% della popolazione e 1 Gbps ai punti di interesse socio-economico, inclusi esercizi commerciali e scuole) che alcuni Stati membri hanno già incorporato nelle proprie strategie, in alcuni casi eccedendoli (per esempio la strategia svedese varata prima di natale prevede l’accesso a 1 Gbps al 98% della popolazione).

La soluzione per imprenditori lungimiranti arriva dalla Penisola Sorrentina il progetto denominato 

offre la possibilità di realizzare una startup innovativa ed estremamente remunerativa. Visita il sito. Per approfondire il progetto di business, è possibile prenotare una visita all’impianto FTTH realizzato. Primo progetto italiano finanziato con fondi privati. Un esempio da seguire.

Giuseppe Atorino 

Fonte agendadigitale.eu

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Progetto BLINK, un’opportunità di business per ISP/WISP

ftthimageDiventa un Operatore FTTH. 

Il progetto “BLINK” si realizza mediante la fornitura di una infrastruttura di rete capillare in Fibra Ottica deputata a servire, in una determinata area (urbana e/o suburbana), utenze sia di natura Business (per es. aree industriali, commerciali, direzionali) che di natura residenziale (per es. comprensori residenziali) connettività FTTH in tecnologia GPON. Nuove opportunità di business per ISP/WISP. Per sfruttare queste opportunità occorrono soluzioni software & tecnologie broadband all’altezza della situazione: lasciati affiancare dalla nostra esperienza.

  • Infrastruttura interamente in fibra ottica;
  • Capacità di banda pressoché illimitate;
  • Simmetrico e asimmetrico: un solo apparato;
  • Copertura: diametro oltre 20km per centrale;
  • Nessun vincolo logistico per le centrali.
  • Costi di gestione contenuti!
  • Marginalità nuovamente elevate!
  • No competitors!

La prima rete totalmente FTTH in Italia nasce in Campania nella spendida Penisola Sorrentina. 

blink

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Tecnologia 5G, non solo telefonia

tecnlogia 5g come funziona

INTERNET

Mentre il 4G LTE continua a diffondersi a macchia di leopardo, i grandi nomi del settore telefonico iniziano a parlare della tecnologia del futuro

Se si dovesse prestare ascolto tutte le voci che, quasi quotidianamente, circolano attorno al 5G, si sarebbe portati a pensare che il 4G LTE sia ormai roba vecchia, destinata a una precoce pensione. Sulla nuova tecnologia di comunicazioni senza fili punta molto anche la politica (l’Unione Europea ha stanziato 50 milioni di euro da destinare alla ricerca e sottoscritto un accordo di cooperazione con la Cina, mentre la Corea del Sud sta portando avanti dei progetti per proprio conto), così come i big del mondo dell’hi-tech (Samsung, Google e Nokia solo per fare qualche nome) nonchè, ovviamente, gli operatori telefonici di tutto il mondo.

 

il 5G

 

La realtà, però, è altra: la tecnologia 5G esiste, per lo più, solo negli articoli dei giornali e nelle dichiarazioni dei dirigenti delle varie società interessate. Quello che dovrebbe diventare il nuovo standard delle comunicazioni wireless, infatti, è ancora in via di definizione e prima del 2018 non è previsto venga rilasciato alcun documento ufficiale dai vari consorzi che ci stanno lavorando sopra. Per l’implementazione tecnologica, invece, si dovrà attendere ancora di più, si parla del 2020, mentre i primi dispositivi inizieranno ad arrivare, se tutto andrà bene, solo negli anni successivi. Insomma, a voler essere ottimisti, per avere tra le mani i primi smartphone 5G si dovrà attendere almeno un lustro ma, abbastanza incredibilmente, alcune aziende già si preparano a battere tutti sul tempo.

Tecnologia 5G, il punto della situazione

 

tecnologia 5

 

Anche se i protocolli sono ben lontani dall’essere tramutati in standard tecnologici, alcune aziende si stanno dando da fare per battere tutti sul tempo ed essere le prime a offrire il 5G ai propri clienti. La statunitense AT&T, ad esempio, punta a realizzare una rete 5G sperimentale ad Austin (stato del Texas) entro la fine del 2016, mentre i concorrenti di Verizon (che stanno incontrando alcune difficoltà nello sviluppo della loro versione della tecnologia 5G) dovrebbero esser pronti per il 2017.

In Corea del Sud, invece, la compagnia telefonica KT vuole fare le cose con più calma e ha programmato il lancio del “suo” 5G entro il 2018, quando il Paese asiatico ospiterà le Olimpiadi invernali. Al suo fianco, molto probabilmente, dovremmo trovare anche Samsung (altra azienda sudcoreana), al lavoro su dispositivi mobili in grado di funzionare con le stesse frequenze e con gli stessi standard operativi di KT.

Da non sottovalutare, infine, il lavoro che sta portando avanti Nokia. L’azienda finlandese programma di lanciare dispositivi 5G “pre-standard” entro il 2017, anche se il lancio commerciale “ufficiale” è stato calendarizzato per il 2020.

Il rovescio della medaglia

 

5g il punto della situazione

 

Una tale aspettativa e una tale frenesia, però, non sono viste di buon occhio da tutti gli operatori tecnologici potenzialmente interessati al 5G. A lanciare l’allarme è Aicha Evans, General Manager del Communication and Devices Group di Intel, il quale sottolinea che questa predisposizione a muoversi in ordine sparso può creare molta confusione e un grave sperpero di risorse.

I rilasci “preventivi”, infatti, minano alla base la stessa funzionalità e utilità della tecnologia “standardizzata”, mentre richiedono un maggior impegno da parte dei produttori di chip, antenne e circuiti integrati di vario genere. Come sottolinea Matt Grob, Chief Technology Officer di Qualcomm, i produttori di chip, apparati di rete e dispositivi mobili dovranno lavorare su diverse (e non sempre compatibili) versioni della stessa tecnologia, moltiplicando sforzi tecnici ed economici. A subirne le conseguenze dovrebbero essere i consumatori, costretti a pagare più del dovuto per una tecnologia incompleta e, nella gran parte dei casi, non interoperabile tra un paese e l’altro, se non addirittura tra un operatore di servizi e l’altro..

La grande speranza

 

la speranza del futuro 5g

 

Nonostante tutto, sul 5G sono rivolte gran parte delle attenzioni (e degli sforzi) dei grandi player del settore. Non solo le già citate compagnie telefoniche e produttori di smartphone e dispositivi mobili: il 5G fa gola (tra gli altri) anche a Facebook e ai produttori di automobili. Per capire il perché basta guardare le immagini dell’esperimento condotto da Samsung e Deutsche Telekom nel febbraio 2016.

I due colossi della telefonia – il primo produttore di dispositivi mobili, il secondo operatore telefonico tedesco – hanno realizzato un robot meccanico controllato da smartphone sfruttando una rete 5G a latenza ultra bassa (ultra-low latency nell’originale inglese). All’interno di questo network sperimentale, i dati viaggiano con una latenza inferiore al millisecondo (una buona connessione ADSL, solo per fare un esempio, ha una latenza nell’ordine di 10 o 20 millisecondi): la distanza tra sorgente del segnale e “ricettore” è coperta quasi istantaneamente, aprendo così nuove prospettive alla comunicazione mobile e non solo.

Le applicazioni del 5G

 

oculus rift

 

Mark Zuckerberg vorrebbe sfruttare la minor latenza e la maggior ampiezza di banda garantita dal 5G rispetto al 4G per incentivare lo sviluppo del gaming su piattaforme di realtà virtuale. Facebook ha investito diversi miliardi dollari sulla realtà virtuale, acquistando Oculus Rift e fornendo a Luckey Palmer il supporto tecnologico ed economico necessario allo sviluppo del progetto. Zuckerberg crede che la realtà virtuale sarà la killer application del 5G (ovvero la tecnologia in grado di sfruttarne al meglio le funzionalità e caratteristiche) e spera, dunque, che il prossimo standard per le comunicazioni wireless l’aiuti a rientrare degli investimenti fatti.

 

connected car

 

Sulla stessa lunghezza d’onda troviamo i produttori di automobili. Le smart car e le connected car, per funzionare a dovere, avranno bisogno di una rete senza fili più performante rispetto al 4G LTE. Grazie al basso indice di latenza, il 5G permette di inviare informazioni e dati anche a grande distanza in pochi istanti: in questo modo le smart auto in strada saranno sempre informate su ciò che accade loro intorno e, tramite le proprie intelligenze artificiali specializzate, potranno decidere di conseguenza il miglior percorso d’azione da adottare. Grazie al 5G, ad esempio, potrebbe essere possibile eliminare i semafori dall’intera rete stradale: in prossimità degli incroci le automobili rallenterebbero automaticamente, facendo in modo di passare in ordine, a seconda delle precedenze, evitando così ingorghi ma anche scontri e quindi vittime sull’asfalto.

 

remote control

 

Anche l’assistenza medica a distanza potrebbe trarre vantaggio dalla massiccia diffusione della tecnologia 5G. In questo caso, la protagonista in positivo sarebbe l’assenza di latenza, che permetterebbe a dottori, in particolare chirurghi specialisti e luminari, di praticare cure salvavita anche se trovandosi dall’altra parte del mondo. La telemedicina, insomma, dovrebbe permettere di portare cure di alto livello anche nei luoghi più sperduti della Terra: basterebbe una copertura 5G per garantire la piena riuscita di qualunque intervento, anche il più complesso.

Le prime sperimentazioni

Comunque, non si dovrà attendere poi molto per vedere come il 5G potrà rivoluzionare la nostra vita. L’operatore telefonico svedese Telia, in collaborazione con i connazionali di Ericsson, sta testando una rete 5G reale nella cittadina di Kista (sobborgo urbano di Stoccolma) e nella capitale estone Tallinn. Nel centro svedese, in particolare, Telia ed Ericsson sono già in fase avanzata di sperimentazione. Sfruttando una banda di 800 megahertz di ampiezza all’interno della frequenza da 15 gigahertz, i tecnici nordeuropei sono stati in grado di raggiungere velocità di tutto rispetto. I picchi, infatti, hanno toccato i 15 gigabit al secondo (ovvero quasi 2 gigabyte al secondo) mentre la latenza è di appena 3 millisecondi. Si tratta di velocità superiori di circa 40 volte rispetto a quelle raggiungibili dalla connessione 4G LTE più veloce oggi esistente.

Visti i risultati promettenti, Telia ed Ericsson hanno deciso di ripetere la sperimentazione su base più ampia, individuando in Tallin la “cavia” perfetta. La capitale estone è da tempo all’avanguardia in fatto di innovazione (vedi la residenza digitale) e potrebbe presto diventare la prima capitale europea a essere coperta dal segnale 5G. Se tutto procederà come da tabella di marcia, i lavori di costruzione dell’infrastruttura saranno portati a compimento a cavallo tra la seconda metà del 2017 e l’inizio del 2018, mentre la rete dovrebbe essere operativa già nella prima metà del 2018

Fonte: http://www.fastweb.it

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Barletta: arriva la banda ultralarga grazie a un modello imprenditoriale replicabile in tutta Italia, AMT Group !

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Un progetto imprenditoriale che può essere replicato in qualsiasi zona d’Italia !!!

Interviste a: Pasquale Cascella, Sindaco di Barletta; Aldo Altobello, Presidente AMT Group; Ruggiero Mennea, Consigliere Regione Puglia

Per visualizzare il TG e la notizia  – Video notizia

Per info & contatti in merito al modello di business:

Giuseppe Atorino –  Wholesale Market Manager – AMT Group

giuseppe.atorino@gruppoamt.com – cell. 3318993479

 

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Banda ultralarga a Marcianise si naviga fino a 1 Gbps !

fibra-ottica

TIM continua ad investire sulla banda ultralarga ed ad espandere la sua rete in fibra ottica con tecnologia Fiber to the Home (FTTH) con l’obiettivo di portare la fibra all’interno delle abitazioni dei clienti per consentire di raggiungere prestazioni di connettività sino a 1Gbps. L’ultima località raggiunta dalla nuova rete ad altissime prestazioni dell’operatore italiano è Marcianise dove è disponibile da subito l’offerta Fibra a 300 Megabit e per coloro che sceglieranno di attivarla TIM da la possibilità di sperimentare, senza costi aggiuntivi, l’ultra-internet fino a 1.000 Megabit al secondo in download e 200 Megabit in upload.

 I collegamenti con la fibra ultra-veloce sono già presenti in alcune zone della città e saranno estesi in modo da rendere i servizi progressivamente disponibili alla clientela. Trattasi della più alta velocità di connessione raggiunta in Italia a livello residenziale su un collegamento in fibra ottica, che viene resa disponibile alla clientela di Marcianise in via sperimentale fino al 31 maggio 2017. Il progetto “fibra 1.000 Mega” ha l’obiettivo di mettere a disposizione delle principali città italiane le più avanzate soluzioni di rete per la banda ultralarga in grado di far accedere cittadini e imprese a servizi sempre più performanti, confermando così l’impegno di TIM per l’innovazione tecnologica. Chi aderirà all’iniziativa, riservata a 3.000 clienti, riceverà un modem di nuova generazione per consentire l’erogazione del servizio a 1.000 Mega.

TIM sta realizzando a Marcianise una rete in fibra ottica ancora più performante di quella che già oggi mette a dei cittadini e delle imprese, confermando così il proprio impegno per portare servizi innovativi in grado di accelerare i processi di digitalizzazzione della città. Questo intervento infrastrutturale, con il quale la fibra raggiunge direttamente gli edifici, fa seguito a quello realizzato a Marcianise da TIM in tecnologia FTTCab (Fiber to the Cabinet) e che già rende disponibili collegamenti fino a 100 megabit per la quasi totalità della popolazione. L’obiettivo è offrire una ancora più elevata qualità nella fruizione di contenuti video in HD e 4K e una migliore esperienza di navigazione a beneficio di un crescente numero di cittadini.

Le imprese possono inoltre accedere al mondo delle soluzioni professionali, sfruttandone al meglio le potenzialità grazie alla connessione in fibra ottica. Quest’ultima abilita anche applicazioni innovative come la telepresenza, la videosorveglianza, i servizi di cloud computing per le aziende e quelli per la realizzazione del modello di città intelligente per le amministrazioni locali, tra cui la sicurezza e il monitoraggio del territorio, l’info mobilità e le reti sensoriali per il telerilevamento ambientale.

Rif: webnews.it

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Gli Operatori Fibra Ottica in Italia

fiberGli operatori fibra ottica in italia

TIM, Fastweb, Vodafone, Infostrada, Tiscali etc…

 Negli ultimi anni la fibra ottica ha riscosso un notevole successo in Italia, grazie all’ascesa dell’utilizzo della stessa dovuta al tentativo dello Stato di standardizzare le connessioni in Italia per portarle perlomeno vicino ai livelli europei.

Se fino a qualche anno fa persino la connessione ADSL non era disponibile per alcuni comuni in posizioni scomode, al giorno d’oggi le città che hanno accesso ad una connessione in fibra ottica vanno per la maggiore, e la lista diventa giorno dopo giorno più lunga.
Piccolo difetto di queste connessioni però è il fatto che le varie società che gestiscono la gestione e l’installazione degli impianti non possa, in termini economici, andare a fornire tutti i richiedenti di connessioni FTTH, ovvero connessioni con tutti i cavi necessari in fibra ottica, ma debba accontentarsi di connessioni FTTC, ovvero connessioni meno efficienti che utilizzano la fibra ottica per collegare le centrali alle cabine ma che usano dei doppini in rame per collegare le cabine alle varie abitazioni.
La tecnologia utilizzata, tuttavia, è la VDSL2, che ha comunque dei picchi massimi molto elevati quasi paragonabili a quelli offerti dalla fibra.
In tutto ciò, oltre all’incremento dei comuni che possono usufruire di tale servizio si è notato anche un aumento delle società che inizialmente investivano su questa tecnologia.
Fino a qualche anno fa, infatti, l’unico operatore che offriva un piano tariffario dedicato alla connessione in fibra ottica era Fastweb.
Ora, invece, quasi tutti gli operatori vantano una o più offerte nel proprio catalogo per questa tipologia di connessione.

LE OFFERTE E GLI OPERATORI

Le varie offerte differiscono, oltre ovviamente al prezzo, per la velocità che riescono ad offrire.
Tale parametro è influenzato anche da altri fattori, come la copertura disponibile in un determinato comune.
Ad esempio, in comuni poco abitati e con poche cabine la connessione può arrivare ad un massimo di 20 Mbit/s in download, mentre in grandi città come Milano si arriva a toccare anche i 300Mbit/s.
Tra i vari gestori, quello che vanta la maggiore copertura in fibra ottica è sicuramente la Tim.
Questo principalmente perché Tim è la società nata dalle ceneri della Telecom Italia, che possedeva la stragrande maggioranza delle cabine in Italia.
Oltre alla grande copertura, le loro offerte sono le uniche a raggiungere il picco di 300Mbit/s in download, con un massimo di 20Mbit/s in upload.
Dopo Tim non si può non citare il precursore di questa tecnologia in suolo nazionale: Fastweb.
Con Fastweb, si passa da tariffe di base da 20 Mega in download fino a un massimo di 100 Mega, ma tale offerta è disponibile in solo una settantina di comuni.
Essendo comunque Fastweb la società che possiede piani tariffari dedicati alla fibra ottica da più tempo di tutti, è al momento anche la società che offre una più ampia scelta di tariffe al cliente: 3, contro le 2 degli altri operatori principali.
Altro operatore che, insieme a Tim, riesce a portare una velocità massima di 300Mbit/s in download è Vodafone. Ciò è possibile solo a Milano e in alcuni quartieri di Bologna e Torino.
Per il resto, su 80 comuni Vodafone riesce ad offrire 100Mbit/s, mentre come offerta base può portare ai vari utenti 30Mbit/s in download.
Gli altri due gestori che hanno la possibilità di offrire una connessione in fibra ottica alla propria utenza sono rispettivamente Infostrada e Tiscali.
Infostrada presenta una copertura piuttosto scarna, con 70 comuni in cui è disponibile una connessione 30Mbit/s e con la 100 Mega disponibile solo a Milano.
Tiscali, invece, offre una copertura in fibra ottica in circa 150 comuni, con una connessione massima di 100Mbit/s disponibile in un numero ancora imprecisato di comuni.
D’altro canto, Tiscali è stata anche l’ultima società in ordine cronologico a presentare una propria offerta nel campo della fibra ottica, ma probabilmente negli anni a venire ci sarà un incremento in quanto a copertura e a potenza offerta, sia per quanto riguarda la Tiscali, sia per quanto riguarda tutti gli altri provider.

Per approfondimenti

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Vendere connettivita’ in fibra con il proprio marchio 

​È possibile finalmente fornire ai propri clienti circuiti in fibra ottica con il proprio brand, senza dover effettuare ingenti investimenti e abbattendo drasticamente i tempi di messa in opera.

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